Guide e Risorse Tecniche

Memoria dei tag NFC: NDEF, chip a confronto e formati dati

Quanti dati contiene un tag NFC, come sono organizzati, cosa ci puoi scrivere e quale chip scegliere per il tuo progetto.

Indice dei contenuti

Memoria NFC: perché conta scegliere il chip giusto

Un tag NFC non è solo un’antenna: al suo interno c’è un microchip che memorizza dati, gestisce la comunicazione con il lettore e, nei modelli più avanzati, esegue operazioni crittografiche. La memoria del chip NFC determina quante informazioni puoi archiviare, con quale formato, a quale livello di sicurezza e se i dati possono essere aggiornati nel tempo o sono fissi.

Scegliere il chip sbagliato significa scoprire troppo tardi che lo spazio non basta per la tua vCard, che il tag non supporta la password di protezione che il tuo sistema richiede, o che il formato dati non è compatibile con l’app sviluppata dal tuo team. Questa guida ti spiega come è organizzata la memoria NFC, come funziona il formato NDEF e quale chip conviene usare nelle applicazioni più comuni.

Struttura della memoria di un tag NFC

La memoria interna di un tag NFC è suddivisa in aree logiche con funzioni distinte. I tag basati su ISO 14443-3A (famiglia NTAG, Mifare Ultralight) seguono una struttura a pagine da 4 byte; i tag ISO 15693 (ICODE, ST25) usano blocchi da 4 byte; i tag ISO 14443-4A (DESFire) hanno una struttura a file system vero e proprio. In ogni caso, l’area memoria si divide in quattro zone principali:

UID — identificativo univoco

I primi byte contengono l’UID (Unique IDentifier): un codice seriale di fabbrica lungo 4 o 7 byte, assegnato dal produttore del chip e non modificabile. L’UID identifica ogni tag in modo univoco a livello mondiale e viene spesso usato come chiave primaria nei sistemi di tracciabilità o controllo accessi. È leggibile da qualsiasi lettore NFC senza autenticazione.

Capability Container (CC)

Le pagine subito successive all’UID contengono il Capability Container: 4 byte che descrivono al lettore come è organizzata la memoria, la versione del mapping NDEF e se l’area dati è in sola lettura o in lettura/scrittura. Il CC viene scritto in fase di formattazione del tag e non richiede intervento manuale.

Area dati utente (NDEF)

L’area più importante: qui vengono scritti i record NDEF con le informazioni utili (URL, testo, vCard, WiFi, ecc.). La sua dimensione varia da 48 byte nei chip più piccoli (Mifare Ultralight) fino a 888 byte per un NTAG216, o a kilobyte per chip avanzati come DESFire o ICODE SLIX2. La capacità effettiva è leggermente inferiore a quella nominale a causa dell’overhead del TLV container NDEF.

Lock bytes e pagine di configurazione

Nelle ultime pagine si trovano i lock byte (static lock e, nei chip più moderni, dynamic lock) che permettono di bloccare singole pagine o tutta l’area dati in sola lettura in modo irreversibile, e le pagine di configurazione (o config pages) dove si impostano password, contatori di accesso, modalità mirror e altre funzioni avanzate. Questi byte vanno gestiti con attenzione: un lock errato rende il tag inutilizzabile.

Il formato NDEF: come sono strutturati i dati NFC

NDEF (NFC Data Exchange Format) è lo standard definito dall’NFC Forum per strutturare i dati scritti nella memoria del tag NFC. È il formato che permette a qualsiasi smartphone — Android o iOS — di leggere il tag senza app aggiuntive, riconoscendo automaticamente il tipo di dato e attivando l’azione corretta (aprire un URL, salvare un contatto, connettersi al WiFi, ecc.).

Un messaggio NDEF è composto da uno o più record NDEF, ognuno con:

  • Header — flag di controllo (MB, ME, CF, SR, IL) + TNF (Type Name Format)
  • Type Length / Type — specifica il tipo di record (URI, Text, MIME, ecc.)
  • Payload Length / Payload — i dati veri e propri

Il TNF (Type Name Format) è il valore a 3 bit nell’header che indica come interpretare il campo Type:

  • 0x01Well-Known: tipi standard NFC Forum (URI, Text, Smart Poster)
  • 0x02MIME Media: qualsiasi tipo MIME (es. text/vcard, application/json)
  • 0x04External Type: record personalizzati con namespace aziendale

Tipi di record NDEF

Tipo record NDEF TNF Identificatore tipo Contenuto tipico Azione automatica su smartphone
URI 0x01 (Well-Known) U URL, tel:, mailto:, geo: Apre browser / chiama / invia email
Text 0x01 (Well-Known) T Testo con codice lingua ISO 639 Mostra il testo
Smart Poster 0x01 (Well-Known) Sp URI + title + action + icon (record annidati) Apre URL con anteprima titolo
vCard (contatto) 0x02 (MIME) text/vcard Nome, tel, email, azienda, indirizzo Propone salvataggio contatto
WiFi Handover 0x02 (MIME) application/vnd.wfa.wsc SSID + password WiFi Connette automaticamente alla rete
Android Application Record 0x04 (External) android.com:pkg Package name app Android Apre / installa l’app specifica
Record personalizzato 0x04 (External) Namespace aziendale custom JSON, dati binari, strutture proprietarie Gestito dall’app enterprise

Cosa si può scrivere su un tag NFC

Il contenuto da scrivere dipende dall’applicazione. Ecco i casi d’uso più comuni e quanta memoria richiedono:

  • URL breve (es. landing page prodotto) — ~30–50 byte → compatibile con qualsiasi chip
  • URL lungo con parametri (es. link con ID asset) — fino a 200 byte → NTAG213 o superiore
  • vCard completa (nome, telefono, email, azienda, note) — 200–500 byte → NTAG215/216
  • WiFi credential — ~60–100 byte → compatibile con NTAG213
  • Dati tecnici asset (JSON con parametri, ultima manutenzione, firma operatore) — 300–800 byte → NTAG216 o chip da 2 KB
  • Record multipli (URL + testo + vCard) — >500 byte → NTAG216 o ICODE SLIX2
  • Payload sicuro con firma digitale (autenticazione prodotto, anti-contraffazione) → NTAG424 DNA o DESFire EV3

Confronto chip NFC: quale scegliere?

I chip NFC non sono tutti uguali. Si differenziano per standard di comunicazione, capacità di memoria, funzioni di sicurezza e costo. La tabella seguente raccoglie i modelli più diffusi in ambito industriale e consumer, con i parametri chiave per orientare la scelta.

Chip NFC Standard ISO Memoria utente Sicurezza Velocità (max) Caso d’uso principale
NTAG213 ISO 14443-3A 144 byte Lock byte, password 32-bit 106 kbit/s Smart label, URL, marketing NFC
NTAG215 ISO 14443-3A 504 byte Lock byte, password 32-bit 106 kbit/s Gaming, media, app launch
NTAG216 ISO 14443-3A 888 byte Lock byte, password 32-bit 106 kbit/s Asset management, vCard, NDEF complessi
NTAG 424 DNA ISO 14443-4A 412 byte AES-128, SUN auth, CMAC 848 kbit/s Anti-contraffazione, autenticazione prodotto
Mifare Ultralight C ISO 14443-3A 48 byte Autenticazione 3DES 106 kbit/s Ticketing monouso, eventi, trasporti
Mifare Classic 1K ISO 14443-3A 768 byte (16 settori) Crypto-1 (deprecata — non consigliata) 106 kbit/s Controllo accessi legacy (evitare per nuovi progetti)
Mifare DESFire EV3 ISO 14443-4A 2 / 4 / 8 / 16 KB AES-128, 3DES, ECC, file system 848 kbit/s Controllo accessi, ID aziendale, pagamenti
ICODE SLIX ISO 15693 (NFC-V) 112 byte Password lettura/scrittura, lock blocco 26 kbit/s Logistica, biblioteche, retail
ICODE SLIX2 ISO 15693 (NFC-V) 2 KB Privacy protection, password 26 kbit/s Tracciabilità industriale, farmaceutico
ST25TV02K ISO 15693 (NFC-V) 2 KB Area protection, 64-bit UID, kill password 26 kbit/s Asset tracking, IoT industriale, supply chain

Nota: la compatibilità con smartphone dipende dal chip NFC del telefono e dal sistema operativo. I chip ISO 14443 (NTAG, DESFire) sono supportati da tutti gli smartphone Android e iOS recenti. I chip ISO 15693 (ICODE, ST25) richiedono supporto NFC-V, disponibile su Android dall’API 24 (Android 7.0) e su iPhone XS/XR e successivi con iOS 14+.

Proteggere la memoria del tag NFC

La protezione della memoria è fondamentale in tutti i progetti dove i dati sul tag non devono essere modificati o letti da soggetti non autorizzati. I meccanismi disponibili dipendono dal chip scelto:

Lock byte (blocco permanente)

I lock byte permettono di bloccare singole pagine o tutta l’area dati in sola lettura in modo irreversibile. Una volta impostato il lock, il contenuto non può più essere modificato — nemmeno da chi ha scritto il tag. Ideale per: tag di certificazione, etichette antimanomissione, documenti d’identità NFC.

Attenzione: il lock permanente non può essere annullato. Applicarlo solo quando si è certi del contenuto finale.

Password di accesso (PWD/PACK)

I chip NTAG e molti altri supportano una password a 32 bit (PWD) con risposta di autenticazione a 16 bit (PACK). La password può proteggere la scrittura (chiunque legge, solo chi sa la password scrive) oppure sia lettura che scrittura. Questo meccanismo non è crittografia vera: la password viaggia in chiaro nella comunicazione NFC e può essere intercettata con attrezzatura dedicata. Sufficiente per uso generale; non adatto a dati sensibili.

Crittografia AES (DESFire, NTAG 424 DNA)

I chip avanzati come Mifare DESFire EV3 e NTAG 424 DNA implementano crittografia AES-128 vera, con mutual authentication tra tag e lettore. Il NTAG 424 DNA aggiunge la SUN Authentication (Secure Unique NFC Message): ogni tap genera un messaggio con firma crittografica unica, verificabile server-side. Questo rende impossibile la clonazione del tag anche se il contenuto viene letto.

Questi chip sono la scelta corretta per: anti-contraffazione di lusso, farmaceutico, documenti legali, accesso fisico sicuro.

Counter e protezione replay

Alcuni chip (NTAG213, NTAG424) includono un NFC counter: un registro a 24 bit che si incrementa automaticamente ad ogni lettura e non può essere azzerato. Il valore può essere incluso nell’URL o nel payload NDEF come protezione anti-replay, permettendo al server di verificare che ogni lettura sia unica e in sequenza. Utile per sistemi di loyalty, premi e verifica autenticità senza backend complesso.

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Come scegliere il chip NFC per la tua applicazione

Prima di scegliere il chip, rispondi a queste domande:

Quanta memoria ti serve davvero?

Misura il payload NDEF che intendi scrivere prima di scegliere il chip. Un URL breve entra in 30 byte; una vCard completa con foto ne occupa 500; dati tecnici strutturati possono superare 1 KB. Prevedi un margine del 20% per future espansioni del formato.

Il tag deve essere letto dagli smartphone?

Se sì, scegli chip ISO 14443-3A o 14443-4A (NTAG, DESFire): supportati universalmente. Per applicazioni puramente industriali (lettori fissi, gate, scaffali) puoi usare anche ISO 15693 (ICODE, ST25), con memoria più alta a costo inferiore.

Che livello di sicurezza è richiesto?

  • Nessuna protezione → NTAG213/215/216 senza password
  • Protezione scrittura base → NTAG213/216 con password 32-bit
  • Anti-clonazione / anti-contraffazione → NTAG 424 DNA (SUN auth)
  • Controllo accessi sicuro / pagamenti → Mifare DESFire EV3
  • Sola lettura permanente → qualsiasi chip con lock byte attivato

I dati vengono aggiornati nel tempo?

Se il contenuto cambia (data manutenzione, stato asset, firma operatore) → scegli chip R/W e non attivare il lock permanente. Se il contenuto è fisso (certificazione, URL di prodotto) → valuta WORM o lock dopo la programmazione.

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