Supporto Tecnico
Tutto quello che vuoi sapere su tag RFID e NFC personalizzati: frequenze, chip, resistenza IP, prezzi e come richiedere un campione gratuito per test. Non trovi la risposta? Contattaci — rispondiamo entro 24 ore.
Un tag RFID (Radio Frequency Identification) è un dispositivo composto da un microchip e un'antenna che consente l'identificazione automatica di oggetti tramite onde radio, senza necessità di linea visiva né di batteria (per i tag passivi, che si alimentano per induzione dal campo del lettore).
Esistono tre famiglie principali: LF (125–134 kHz) per animali e controllo accessi; HF/NFC (13,56 MHz) per pagamenti, biglietti e smart card; UHF (860–960 MHz) per logistica, industria e retail dove è necessaria lettura a distanza.
NFC (Near Field Communication) è uno standard derivato dall'RFID HF che opera a 13,56 MHz con portata massima di 4–10 cm. Tutti i tag NFC sono RFID, ma non tutti i tag RFID sono NFC.
La distinzione pratica: UHF RFID copre distanze fino a 10–12 m ed è ideale per tracciabilità massiva (magazzini, varchi, produzione). NFC è pensato per interazioni individuali e bidirezionali, tipicamente con smartphone, per autenticazione, marketing di prossimità e configurazione manuale.
| Frequenza | Range | Portata tipica | Applicazioni principali |
|---|---|---|---|
| LF | 125–134 kHz | 10–15 cm | Controllo accessi, identificazione animali, industria automotive |
| HF / NFC | 13,56 MHz | Fino a 1 m | Pagamenti NFC, biglietti, smart card, tracciabilità fashion |
| UHF | 860–960 MHz | Fino a 12 m | Logistica, magazzino, retail, industria, waste management |
La scelta della frequenza dipende dal materiale dell'oggetto, dalla distanza di lettura necessaria e dall'ambiente operativo. I tag dual frequency combinano UHF e NFC in un unico dispositivo.
In condizioni ottimali (tag in aria libera, lettore a piena potenza, antenna ad alto guadagno), un tag RFID UHF passivo raggiunge 3–12 m.
La portata effettiva in campo dipende da: potenza del lettore (massimo 2 W ERP in Europa secondo ETSI EN 302 208), tipo e gain dell'antenna, orientamento del tag rispetto all'antenna, presenza di materiali assorbenti (metallo, liquidi), interferenze RF ambientali.
In applicazioni industriali con interferenze moderate, una portata di 2–5 m affidabile è l'obiettivo realistico senza ottimizzazioni specifiche dell'antenna.
Sì, è uno dei principali vantaggi dell'RFID rispetto al codice a barre. Un lettore RFID UHF può identificare centinaia di tag in campo contemporaneamente grazie all'algoritmo anti-collisione ALOHA stocastico definito dal protocollo EPC Gen2 (ISO 18000-63).
Velocità tipiche: 200–800 tag al secondo in condizioni controllate. Nei portali di magazzino, un pallet intero con 50–100 imballi viene inventariato in frazioni di secondo, senza aprire la confezione e senza operatore dedicato.
I tag RFID standard non funzionano correttamente su metallo (la superficie conduttiva disturba il campo e desintonizza l'antenna) né vicino a liquidi (l'acqua assorbe le onde UHF riducendo drasticamente la portata).
Per applicazioni su metallo esistono tag on-metal con strato in schiuma o ferrite che crea la distanza dielettrica necessaria. Per i liquidi si usano design d'antenna speciali con pattern di irradiazione ottimizzato. I nostri hard tag e le nostre etichette RFID includono soluzioni progettate e testate per entrambi i casi — parlateci del vostro caso specifico.
Un tag RFID passivo non ha parti mobili né batteria, quindi la vita operativa del chip è teoricamente illimitata — dichiarata tipicamente in 10–20 anni. Il limite pratico è la resistenza meccanica e chimica del supporto fisico (substrato, rivestimento, corpo del tag).
I nostri hard tag industriali sono progettati per resistere a UV, agenti chimici, pressione e temperature da -40 °C a +260 °C (materiale PEEK), garantendo affidabilità per l'intera vita utile del bene tracciato.
EPC (Electronic Product Code) è lo standard di codifica gestito da GS1 per identificare univocamente oggetti tramite tag RFID UHF. Il formato più comune è EPC-96 bit: un'intestazione + Manager Number aziendale + codice prodotto + numero seriale univoco.
È compatibile con ERP, WMS e sistemi gestionali di tutti i principali vendor (SAP, Oracle, Microsoft). Uno schema EPC coerente è fondamentale per l'interoperabilità lungo tutta la supply chain. In alternativa, esistono anche codici proprietari quando non è necessaria l'interoperabilità GS1.
Un tag NFC è un'etichetta o un inserto con microchip che memorizza dati in formato NDEF (NFC Data Exchange Format). Avvicinando uno smartphone NFC-abilitato, il telefono legge il record NDEF e può aprire automaticamente una URL, salvare un contatto, avviare un'app o eseguire un'azione personalizzata.
Non è necessaria alcuna app dedicata per la lettura: il sistema operativo (Android e iOS) gestisce l'interazione nativamente. Per la scrittura servono invece app specifiche come NFC Tools o NFC TagWriter by NXP.
Android: qualsiasi smartphone con NFC attivo (Impostazioni) legge e scrive tag NFC dalla versione 4.0. Praticamente tutti gli Android medio-alti dal 2012 in poi.
iOS: da iPhone XS/XR con iOS 13+ è possibile sia leggere che scrivere tag NFC. iPhone 7, 8 e X possono solo leggere con un'app. iPhone 6 e precedenti non supportano NFC. Attenzione: la scrittura NFC richiede almeno iPhone XS o XR — non funziona su iPhone X.
I dati vengono memorizzati in record NDEF. I formati più utili sono:
La quantità di dati dipende dal chip: NTAG213 ha 144 byte utili, NTAG216 arriva a 888 byte. Per URL standard, NTAG213 è sempre sufficiente.
Tutti e tre sono chip NXP della serie NTAG2xx, conformi a ISO 14443-A e NFC Forum Type 2. Differiscono principalmente nella memoria utente:
| Chip | Memoria utente | Uso tipico |
|---|---|---|
| NTAG213 | 144 byte | URL brevi, ID prodotto, asset tracking |
| NTAG215 | 504 byte | Contenuti medi, carte amiibo Nintendo |
| NTAG216 | 888 byte | Record multipli, dati estesi, vCard completa |
Tutti supportano password 32-bit, NFC counter e originality signature. Per la maggior parte delle applicazioni industriali, NTAG213 è sufficiente.
Esistono tre livelli di protezione crescente:
Per applicazioni industriali dove il tag viene scritto una sola volta in fabbrica (es. asset tagging), il permalock garantisce che nessun utente finale possa modificare i dati — a costo di non poter mai aggiornare il contenuto.
I tag NFC standard non funzionano direttamente su metallo: la superficie conduttiva perturba il campo magnetico a 13,56 MHz e impedisce l'accoppiamento induttivo con il lettore.
Per applicazioni on-metal esistono tag NFC con substrato in ferrite che isola elettromagneticamente il chip dalla superficie metallica. I nostri hard tag NFC per metallo integrano questo strato e sono testati su acciaio, alluminio e ghisa — ideali per asset tracking industriale, stampi, attrezzature e utensili.
Etichette RFID (label) — flessibili, con substrato in carta, PET o PE. Pensate per essere incollate su superfici piane in ambienti non aggressivi: retail, logistica leggera, farmaceutica. Costo basso, produzione in grande serie.
Hard tag — rigidi, con guscio in plastica tecnica (ABS, PA12, PEEK) o acciaio inox. Progettati per resistere a urti, vibrazioni, alte temperature, agenti chimici, immersioni e ambienti outdoor. Adatti a beni di valore che richiedono identificazione permanente per anni o decenni.
Wintag produce entrambe le tipologie con chip UHF, NFC e dual frequency.
I tag Dual Frequency combinano in un unico corpo sia un inlay RFID UHF (860–960 MHz, lettura a distanza fino a 10 m con portale automatico) sia un chip NFC HF (13,56 MHz, lettura con smartphone a pochi cm).
Sono la soluzione ideale quando il tag deve essere letto da entrambi i sistemi: ad esempio in magazzino (portale UHF per inventario automatico) e in campo da parte dell'operatore (NFC con smartphone per ispezione manuale, manutenzione o verifica anti-contraffazione).
Il rating IP (Ingress Protection, norma IEC 60529) descrive la resistenza del tag a solidi e liquidi:
| Rating | Protezione acqua | Applicazioni tipiche |
|---|---|---|
| IP67 | Immersione a 1 m per 30 min | Outdoor, pioggia, pulizia manuale |
| IP68 | Immersione continua (profondità concordata) | Applicazioni subacquee, ambienti bagnati |
| IP69K | Getti ad alta pressione e alta temperatura | Lavanderia industriale, food & beverage, autoclave |
I nostri hard tag sono disponibili fino a IP69K per le applicazioni più severe.
Sì. I nostri hard tag industriali sono disponibili in diversi materiali con caratteristiche diverse:
Per resistenza UV i materiali vengono stabilizzati con additivi e testati per almeno 1.000 ore secondo ISO 4892-3. Il chip RFID rimane funzionale in quanto protetto dal guscio rigido.
RFID UHF: chip Impinj (Monza R6, M700, M800) e NXP UCODE 8/9 — conformi EPC Gen2 / ISO 18000-63. Ottimizzati per lettura su metallo e liquidi.
NFC/HF: NXP NTAG213/215/216 (uso generale), NTAG424 DNA (autenticazione sicura con AES-128 e SUN), MIFARE Ultralight C e DESFire EV3 (accesso e pagamenti), ST25TV02K (automotive).
La scelta del chip viene definita con il cliente in fase di progettazione, in base ai requisiti di memoria, sicurezza, portata e sistema lettore.
Sì, offriamo campioni gratuiti per valutare la compatibilità dei nostri tag con la vostra applicazione specifica. È sufficiente descrivere brevemente:
Il nostro team tecnico selezionerà i campioni più adatti e ve li invierà senza impegno d'ordine. Richiedete il vostro campione gratuito →
Il MOQ dipende dal tipo di prodotto e dal livello di personalizzazione richiesto:
Contattateci con i dettagli del vostro progetto: cerchiamo sempre la soluzione più flessibile, soprattutto nella fase iniziale di valutazione.
Sì, offriamo il servizio di encoding in fabbrica:
RFID UHF: encodiamo il codice EPC secondo i vostri schemi (SGTIN-96, SSCC-96, GIAI-96 o codici proprietari), con eventuale blocco della memoria TID o User per impedire sovrascritture in campo.
Tag NFC: scriviamo record NDEF personalizzati (URL, testo, vCard, ecc.) e possiamo applicare protezione password o lock permanente prima della consegna.
Il servizio include un audit trail completo: report con ogni tag prodotto, EPC/UID assegnato e risultato del test funzionale.
Grafiche: stampa a colori del logo aziendale, codice a barre lineare o 2D (QR/DataMatrix), numero progressivo, numero seriale, testo personalizzato, colori RAL custom.
Meccaniche: fori di fissaggio passanti o ciechi, asole, inserti metallici per filettatura maschio/femmina, adattamento della geometria per montaggio su parti specifiche del prodotto da tracciare.
Materiali: scelta del materiale del guscio e del rivestimento superficiale in base all'ambiente operativo. Ogni personalizzazione viene verificata con un prototipo prima della produzione di serie.
I tempi variano in base alla complessità del prodotto e alla disponibilità dei chip sul mercato. Comunichiamo sempre una data di consegna confermata prima della messa in produzione.
Sì, una parte importante del nostro business è dedicata a system integrator e software house che cercano un fornitore affidabile di tag da integrare nei propri progetti clienti. Offriamo:
I settori principali in cui operiamo:
In un magazzino RFID, ogni unità logistica (pallet, imballo, articolo) porta un tag RFID UHF. Lettori fissi ai varchi o portali registrano automaticamente i movimenti in entrata/uscita senza operatore. I dati vengono inviati al WMS in tempo reale.
Il vantaggio rispetto al codice a barre: nessuna linea visiva, lettura di decine di item al secondo, inventario automatico con handheld RFID in pochi minuti invece di ore. Il ROI si calcola tipicamente sulla riduzione degli errori di picking, eliminazione degli inventari manuali e abbattimento delle differenze inventariali.
Sì, è una delle applicazioni di punta per i nostri hard tag. Il tag RFID viene incassato nel coperchio o nel corpo del contenitore/cassonetto. Il veicolo di raccolta è dotato di un lettore UHF che identifica automaticamente ogni contenitore al momento della raccolta, registrando timestamp, geolocalizzazione e peso.
I dati alimentano software di gestione rifiuti per fatturazione puntuale (tariffa puntuale TARIP) e conformità normativa (D.Lgs. 116/2020, registro carico/scarico). I nostri hard tag per rifiuti sono progettati per resistere a decenni di utilizzo outdoor, lavaggi ad alta pressione e temperature estreme.
Sì. Nell'industria fashion e lusso si usano etichette RFID UHF sottili cucite o termoapplicate sui capi per gestire l'inventario in store (EAS anti-taccheggio + inventory in un solo tag) e la supply chain.
Per l'anti-contraffazione nei beni di lusso si usano tag NFC con SUN Authentication (chip NTAG424 DNA): ogni interazione con lo smartphone genera un codice univoco crittograficamente verificabile su server, impossibile da clonare. Il cliente finale può verificare l'autenticità del prodotto avvicinando il proprio iPhone o Android al tag.
Il GDPR si applica solo quando i dati RFID permettono di identificare direttamente o indirettamente una persona fisica. Tag usati per tracciare beni (cassonetti, pallet, strumenti, prodotti) non rientrano nel perimetro GDPR.
Quando invece il tag è associato a una persona (badge dipendente, braccialetto sanitario, card accessi), si applicano obblighi di informativa, minimizzazione dei dati e DPIA se il trattamento è ad alto rischio. I nostri tag supportano tecniche di pseudonimizzazione (separare l'ID RFID dal dato personale nel database) per implementare il privacy-by-design.
Il prezzo dipende da tipo di prodotto, quantità, chip e livello di personalizzazione:
Il modo migliore per ottenere un prezzo preciso è descriverci il vostro progetto: vi risponderemo con un'offerta personalizzata entro 48 ore lavorative.
La consulenza inizia con una call o un form di contatto in cui descrivete il vostro problema applicativo: materiale dell'oggetto da tracciare, ambiente operativo (temperatura, agenti chimici, umidità), sistema RFID in uso o pianificato, volumi previsti.
Il nostro team tecnico analizza il caso, propone la soluzione più adatta (chip, forma, materiale, protezioni meccaniche) e organizza l'invio di campioni per il test reale. L'obiettivo non è vendere un tag standard: è progettare il tag giusto per il vostro caso specifico.
Compilate il modulo di contatto o scrivete a info@wintag.it specificando:
Vi risponderemo entro 48 ore lavorative con una prima proposta tecnica e, se necessario, con domande di approfondimento per ottimizzare la soluzione.
Per bidoni e cassonetti serve un tag RFID UHF passivo pensato per l'applicazione su plastica (HDPE), resistente a intemperie, urti e schiacciamento, e leggibile automaticamente dal varco dell'autocompattatore senza fermare il mezzo di raccolta.
Contattateci per una consulenza sulla soluzione più adatta al vostro servizio di raccolta.
Dipende dal tag: uno standard si degrada rapidamente a contatto con oli, solventi o temperature estreme. Un tag rugged con custodia IP67/68 e materiali resistenti agli agenti chimici può invece durare 10 anni o più nello stesso ambiente.
No. L'RFID si integra normalmente con ERP, WMS o CRM già in uso tramite middleware e API dedicate, senza bisogno di sostituire il gestionale esistente.
Dipende dall'applicazione. Le etichette RFID più economiche sono pensate per un utilizzo singolo, a livello di prodotto. Gli hard tag industriali, invece, sono progettati per essere riutilizzati per anni su asset che tornano più volte nel processo, come pallet, container o attrezzature.
Esistono tag specifici resistenti a lavaggio industriale e cicli in autoclave, usati ad esempio nel settore alimentare o sanitario. Un tag standard non regge queste condizioni: la temperatura massima del ciclo e i prodotti chimici usati vanno sempre verificati prima della scelta.
Il lettore palmare richiede un operatore che scansioni manualmente uno o pochi tag alla volta, utile per inventari mobili. Il lettore fisso a varco legge automaticamente tutti i tag in transito, senza intervento umano: la scelta giusta per flussi ad alto volume come magazzino o produzione.
Il metallo riflette le onde radio e disturba un tag RFID standard. Per questo esistono tag "on-metal", con schermatura dedicata pensata apposta per funzionare su superfici metalliche, con portata di lettura paragonabile a quella di un tag standard su altri materiali.
Sì. A differenza del codice a barre, che richiede una lettura ottica pulita, l'RFID legge via radiofrequenza e non è influenzato da sporco, polvere o vernice sopra il tag: uno dei motivi per cui viene scelto in ambienti industriali.
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